Museo Archeologico del Pellegrino (MAP) di Campagnano di Roma

Sito: Comune di Campagnano di Roma – Mail: map@comunecampagnano.it – Tel: 0690156248

Museo Archeologico del Pellegrino (MAP) di Campagnano di Roma

Piazza Regina Elena 15, Campagnano di Roma (Rm)

Orari

Museo Archeologico del Pellegrino (MAP) di Campagnano di Roma
Piazza Regina Elena 15, Campagnano di Roma (Rm)

Orari
Martedì 9 – 13 / 15 – 18, Giovedì 9 – 13 / 15 – 18, Venerdì 15 – 19

Il museo

La scoperta di una struttura di età romana destinata all’accoglienza dei viaggiatori (in latino mansio) a Baccano, lungo la Cassia, è stata fondamentale per costituzione del Museo Archeologico di Campagnano, inaugurato nel 1989, che si configurò come museo del territorio, con il fine di tutelarne e valorizzarne il patrimonio archeologico.

Il Museo Archeologico del Pellegrino ha raccolto la precedente esperienza: la sua esposizione, accresciuta da nuovi reperti, è, infatti, organizzata con criteri cronologici e topografici. Il racconto museale, però, ideato in un’ottica di rete con i musei del circondario, guarda al suo pubblico, in primo luogo i cittadini e i pellegrini che percorrono la via Francigena. Il percorso di visita, così, si diversifica e si arricchisce dipanandosi su un doppio registro, quello della storia del territorio e quello del viaggio, nei suoi aspetti culturali e materiali.

La vocazione del viaggio, legata al movimento e allo scambio, è profondamente sedimentata nel nostro territorio, per il suo antico ruolo di area di confine, per la presenza di importanti assi stradali, le vie Cassia, Amerina e Francigena, e ancora per l’esistenza di santuari cristiani meta di pellegrinaggi.

Il logo del Museo riprende il simbolo della mansio Ad Vacanas”, riprodotto nella Tabula Peutingeriana, la copia medievale di una carta stradale dell’impero risalente al IV secolo d.C.

Anche la scelta del nuovo “contenitore” museale è espressione di questa eredità: infatti i locali che ospitano il museo erano le stalle di un reparto di carabinieri pontifici a cavallo destinato alla vigilanza della Cassia e del Corso Postale.

Il museo è nato ed esiste per i visitatori: per chi qui vive, per chi viaggia da vicino e da lontano, per i pellegrini. Non vuole essere un punto di arrivo, non vuole fermare e cristallizzare il tempo, ma si propone come una tappa nel viaggio materiale ed esperienziale di chi varca la sua porta.

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